Apro gli occhi

Apro gli occhi e sono a letto, ma mi rendo conto di essere anche sulla tazza del cesso e vedo me stesso alzarmi, so di essere in auto, in fila dietro altre auto. Eppure ho la consapevolezza anche di essere seduto davanti al tavolo con in mano un caffè. Non sono diventato pazzo, ma centinaia di me stesso stanno compiendo centinaia di azioni quotidiane, tutte nello stesso istante. Vedo persino un me stesso davanti al pc dell'ufficio. L'unica fisicità che non percepisco è quella nel letto, quella nel letto ha gli occhi chiusi, la figura lì distesa è bianca come le lenzuola, cadaverica, la persona nel letto sembra morta.
Poi apre gli occhi, e tutte quelle parti si ricompongono in quella distesa nel letto.
Apro gli occhi e sono a letto. Ho un senso di nausea, non riesco a trattenere il primo fiotto e vomito oltre il letto. Da quella sostanza espulsa si compone un altro corpo, perfettamente uguale al mio. Anche questo nuovo me stesso incomincia a vomitare e compone un altro me stesso.
E così a catena, finché non mi ritrovo sdraiato nel letto e ogni parte uscita da me si ritrova nell’atto di compiere le azioni della iniziale consapevolezza.
Apro gli occhi.

2 commenti:

  1. Mangiato peperoni la sera prima?

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  2. Cit.
    Ora le farò un paio di domande di rito. Lei o qualche membro della sua famiglia ha mai avuto diagnosi di schizofrenia o di infermità mentale?

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