25 settembre 2014

Il santo dell'anno - gratis su amazon fino a domenica 28

2 racconti da 20 pagine - Il santo dell'anno e Noi siamo figli delle stelle
Racconti apparsi nel 2008 sulla raccolta Tarot: ludus ermeticus di Edizioni XII.

IL SANTO DELL'ANNO: 16 monsignori venuti da tutto il mondo si sfidano in quel del Vaticano a suon di miracoli e in eurovisione per l'ambito titolo de Il santo dell'anno. 
Chi riuscirà a sbaragliare la concorrenza emulando le gesta di Nostro Signore e diventare santo? 

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE: Un misterioso paziente giunge in ospedale dopo uno spaventoso incidente, non ha speranze, è in coma irreversibile, ma dopo poche ore sparisce dal suo letto e, a quanto pare, se ne andato sulle sue gambe. 
Chi sarà mai? E come ha fatto a risvegliarsi e ad andarsene dopo un'intervento di 14 ore?

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03 settembre 2014

Vargo Marian: il cinico e l'acqua santa gratis fino a venerdì 5 settembre

Il racconto Vargo Marian: il cinico e l'acqua santa in promozione gratuita fino a venerdì 5 settembre. Approfittatene.
È una racconto breve, 33 pagine, e vede come protagonista Vargo Marian, scapestrato e disilluso investigatore privato, che si ritrova, suo malgrado, coinvolto in una storia piena di mistero, con risvolti sovrannaturali.

24 marzo 2014

Doctor Sleep di Stephen King

Ecco il nuovo King, ormai appuntamento immancabile ogni anno, perché lui, nonostante avesse dichiarato che avrebbe pian piano rallentato la sua produzione, proprio non ce la fa. È come una droga per lui, d'altronde per uno che lo fa da più di 50 anni, smettere è davvero difficile.
Ci mancava il seguito di Shining? Anche no.
Lo attendavamo tutti? Io personalmente no, ma ben venga.
Sì, perché comunque, ormai - l'ho dichiarato più e più volte, io il Re lo acquisto a scatola chiusa. Poi se il romanzo è pure ganzo, tanto di guadagnato.
Ma questo Doctor Sleep è ganzo? Vale la pena di un acquisto in questo periodo in cui ormai gli utenti più sgamati preferiscono gli e-book oppure, se non presente, se lo scaricano? (sì, perché il caro Stephen ha dichiarato che non butterà mai fuori la versione digitale per aiutare i librai... e vabbe', è un'emerita stronzata, ma lui può).
Dov'eravamo rimasti? Ah, sì. Ne vale la pena. Diciamocelo subito, non è a livello delle ultime uscite (Joyland e 22/11/63), ma comunque fa la sua porca figura. Il Re riesce anche stavolta a intrattenere in modo superbo, a legare il lettore al testo, pagina dopo pagina, parola dopo parola, soprattutto grazie anche alla sua grande maestria nel tratteggiare le caratterizzazioni dei personaggi. Sia il protagonista - quel Danny luccicante all'overlook ormai arrivato all'età adulta - sia tutti quelli che gravitano attorno al personaggio principale. Ecco, forse l'unica pecca è quella che mi fa stridere i denti in questo tipo di storie, sono i cattivi troppo cattivi, ma qui ci stava, perché il male in questo caso è spinto dalla fame. Sì, questi vampiri psichici non sono certo una trovata originale, ma King riesce comunque a cavarsela egregiamente.
La trama ogni tanto si allunga un po' troppo, come era solito fare in passato, ma si vede che il Re (o i suoi editor) hanno imparato dai propri errori, e hanno sforbiciato bene quello che probabilmente era un mattone dopo la prima stesura.
Insomma, in fin della fiera, il romanzo merita, sia per i fan del Re, sia per chi non lo ha mai letto e non è necessario aver letto Shining, anche se è un peccato non averlo mai fatto.

20 marzo 2014

La verità sul caso Harry Quebert - Joël Dicker

La verità sul caso Harry Quebert è come I Segreti di Twin Peaks, solo che non ci sono il nano che parla al contrario, il cavallo e la donna con in mano il ceppo. Ed è infinitamente più noioso.
Io non credo che bastino una serie di misteri non risolti per intrigare il lettore.
In un romanzo ci sono altre alchimie che devono girare.
Non basta la cronaca di uno scrittore di successo in crisi che aiuta un altro scrittore che è nei guai per farmelo piacere.
In un romanzo la caratterizzazione dei personaggi è importante, direi fondamentale. Ecco, i personaggi di questo libro paiono tutti delle macchiette, delle figure da teatro dei burattini: senza spessore, senza personalità, oltremodo irritanti per quanto a volte sembrano ridicoli.
Vogliamo parlare della trama? Si trascina, e poi caracolla, e poi si trascina. Girando intorno all'osso azzannandolo solo alla fine. Ma io mi domando, è necessario scimmiottare i romanzi d'oltreoceano per fare successo? Non è meglio snellire il tutto e rendere più succoso il contenuto? Così si rischia di dare una minestra allungata invece che un succulento filetto.
Poi vogliamo parlare delle parti del grande romanzo scritto da Harry Quebert, che hanno lasciato a bocca aperta l'America e che invece sembra un temino puerile scritto da un ragazzino delle elementari.
Oddio, poi magari è anche un problema di traduzione, e chi lo sa.
A me, a quanto avrete capito, non è piaciuto per niente.

14 febbraio 2014

Vargo Marian gratis fino a martedì 18/02

Il racconto Vargo Marian: il cinico e l'acqua santa in promozione gratuita fino a martedì 18 febbraio. Approfittatene.
È una racconto breve, 33 pagine, e vede come protagonista Vargo Marian, scapestrato e disilluso investigatore privato, che si ritrova, suo malgrado, coinvolto in una storia piena di mistero, con risvolti sovrannaturali.

31 gennaio 2014

I vivi i morti e gli altri di Claudio Vergnani


Facile parlare di zombie in questo periodo. Vanno di moda, è un argomento che tira e che fa fico. Si rischia però di scrivere qualcosa di già visto e sentito, di peccare di originalità.
Claudio Vergnani non lo fa. O meglio, credo che non gliene freghi niente di essere originale, ma voglia solo racontare la sua storia. E lo fa sempre a modo suo, scegliendo un tipo di narrazione e delle trovate sceniche che alla fine rendono tutto... originale.
Finito di leggere qualche giorno fa, colpevolmente in ritardo rispetto all'acquisto e all'uscita, ma sono rimasto intrappolato in teorie di figli, lavoro e autoproduzioni, e quindi mi sono ridotto alla fine dell'anno, quando ho avuto un po' più di tempo.
Cosa dire? Che appena finito già mi mancavano i personaggi, tra l'altro memorabili come sempre. Ho letto tutto di questo autore e trovo sempre che i pezzi da 90 siano sempre le caratterizzazioni. In questo lavoro poi ho notato piacevolmente che si è migliorato, lasciando alle spalle alcune cose che mi avevano infastidito nella trilogia vampiresca, come ad esempio l'eccessivo scambio di linguaggio scurrile (non che io sia un'educanda, intendiamoci, ma il troppo da sui nervi) e di contro anche troppe riflessioni filosofeggianti che alla lunga stancavano. Oltre a questo avevo notato anche un'eccessiva lunghezza di alcuni capitoli, (tipo quello del cimitero nel Il 36° giusto) e qualche difettuccio di editing.
Ebbene tutto questo si è notevolemente ridotto, anche se in alcune parti ho avuto sensazioni di deja vù per via di alcune similitudini del protagonista con Claudio e Vergy, inoltre alcune parti era un po' tirate in là e avrebbero potuto semplicemente essere accorciate, come la fuga dalla palude. Ogni tanto poi riemerge quella sensazione di freeroaming come se l'autore non sapesse dove far girare i personaggi e scegliesse locazioni a caso, ma probabilmente è un paturnia mia.
Questi sono solo piccoli difetti di un ottimo romanzo, piacevole da leggere, disincantato, sporco,cattivo, divertente e profondo.
Come già ribadito il pezzo forte sono i personaggi: semplici e allo stesso tempo complessi, eroi e antieroi, fanno sentire subito a proprio agio il lettore, perché ogni personaggio di Vergnani in realtà potrebbe essere chiunque, anche chi legge, è per questo che diventa subito coinvolgente.
Se avete apprezzato la trilogia vampiresca, non dovete lasciarvi scappare questo romanzo, ne vale veramente la pena. Se non conoscete questo autore, potete comunque iniziare da qui: non ve ne pentirete.

20 gennaio 2014

Game Dev Tycoon

In cerca di un giochillo con cui svagarmi invece di scrivere, in mezzo a tutti questi titoloni da 50 euro, mi imbatto, nella piattaforma Steam, in questo Game Dev Tycoon da ben 7,56 euro.
Dovete sapere che sono un appassionato di giochi che finiscono con tycoon, manager, ecc, ecc, anche se è tipo pizza&fichi tycoon, o tric&trac manager, e così l'ho preso e ho iniziato a giocarci.
Il tema mi ha sempre affascinato, cioè, l'avrete capito, quello della gestione di una software house, dagli albori dei primi anni '80, fino ai giorni nostri e oltre. In passato mi sono imbattuto in altri giochi di questo genere, ma non erano ben strutturati come questo.
Si comincia appunto in un garage (l'ambientazione ha anche un'automobile coperta da un panno, e si capisce chiaramente che e la Delorean di Ritorno al futuro (come da img qui a dx)), con un pc e tanta voglia di sfondare nel mercato dei videogames. Il giocatore interpreta un giovane programmatore che fonda la sua software house e inizia a lavorare alla sua prima opera.
All'inizio si hanno poche opzioni, solo 2 piattaforme su cui sviluppare, ma, man mano che il gioco progredisce nel tempo, le console si moltiplicano, così come i fattori di difficoltà e complessità del gioco.
Dopo il primo successo, cioè la soglia del milione di dollari, si arriva al cuore del gioco, aprendo un proprio ufficio, assumendo i primi dipendenti, e creando i primi games più strutturati. Avanzando di nuovo nel tempo subentrano nuovi fattori per raggiungere il successo, sia il creare un proprio motore di gioco con i vari elementi ricercati, sia prendere in carico lavori conto terzi e sviluppare per un publisher, che aiuterà l'azienda a raggiungere più fans e a incassare percentuali di royalties consistenti (sempre se il gioco ha il consenso del pubblico), finché, con il giusto numero di fans, si potranno portare al successo i giochi autoprodotti.
Si arriva poi con gli anni di esperienza a cercare di sviluppare la proprio console e a fasi di ricerca avanzate nel mondo online come gli MMO e tante altri punti che nemmeno io ho ancora sbloccato ma che sembrano intriganti e coinvolgenti.
Insomma rapporto qualità prezzo superiore alle aspettative, poi, chiaro, che dopo un po' tutto risulta ripetitivo e mi verrà a noia fra una settimana, ma in futuro, magari fra 6 mesi o un anno, mi riverrà voglia di rigiocarlo.
Se siete degli appassionati di questo genere, questo gioco potrebbe soddisfarvi.

10 gennaio 2014

Netgamers: finalmente una recensione negativa

Prendendo spunto da questo articolo di Alessandro Girola, ho pensato a quanto importante è ricevere buone recensioni, ma ho anche riflettuto sul fatto che avere solo recensioni positive da 4 e 5 stellette è inquietante, perlomeno per il sottoscritto, e vi spiego perché.
Scrivendo romanzi particolari e di genere in un universo letterario poco eterogeneo (parlo dell'editoria tradizionale italiana) credo sia difficile ottenere il consenso di tutti. A prescindere, credo. Perché la tendenza è direttamente proporzionale: con l'aumentare delle recensioni, appaiono anche quelle negative. Non si può accontentare tutti, mi pare lampante.
Parlando di Netgamers, non ho ricevuto molte recensioni: allo stato attuale (10/01/2014) sono 7, di cui solo una negativa, la più recente. Eccola QUI.
Le critiche negative sono importanti (ovviamente quando costruttive), probabilmente più di quelle piene di complimenti e lodi, per comprendere dove si è sbagliato e dove si può migliorare.
È chiaro che non tutti i lettori hanno la visione di insieme, o il metro di giudizio ben focalizzato su pregi e difetti, ma sommando i vari suggerimenti si può arrivare a una sorta di quadratura del cerchio.
Per questo che affermo, forse anche in modo un po' provocatorio, ecco finalmente una recensione negativa.

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