Europa Universalis 3 - Rome Vae Victis


Il rapporto con tutta la serie di Europa Universalis è sempre stato di amore e odio. Amore perché è uno strategico, con i controcazzi, con una mappa immensa, con una profondità di gioco notevole e meccaniche mai viste. Odio per via delle troppo variabili e opzioni di cui tener conto e per via di una certa staticità e pazienza che bisogna avere nell'attendere che accada qualcosa, soprattutto prendendo nazioni piccole e poco competitive.
Appunto, direte voi, ma in fin della fiera è quello che a me piace fare: prendere una nazione del menga e portarla a diventare un impero, un po' come faccio da decenni con la serie Total War in quasi tutte le sue incarnazioni.
In EU è ben più complesso il discorso, ma perdendo tempo in edicola ho trovato questo Rome con espansione Vae Victis e il mod Magna Terra. Per molti questo add-on di EU è una fetecchia immonda, per me invece, soprattutto con la modification Magna Terra che aumenta la dimensione della mappa e di conseguenza le nazioni con cui è possibile giocare e interagire, una figata.
Meno complesso dell'originale e per questo più giocabile, con la giusta dose di diplomazia, commercio, fortuna e mossa azzardata, si può costruire un impero partendo da una fetecchia. Certo, non prendendo nazioni sperdute in capo al mondo con valori indecenti, ma magari, sparo a caso, la Macedonia, o Sparta. In questi giorni sto appunto giocando con quest'ultima e nel giro di un paio di secoli ho conquistato tutta la Grecia, parte della Turchia e sto sforando verso l'Asia. Conquistando piccole nazioni cazzute, senza alleati e creando casus belli ad hoc per sottometterle al mio volere. Così adesso sto competendo alla pari con Roma e l'Impero Seleucide che è vasto quasi mezza Asia.
Comunque, in fin della fiera, per me è un signor gioco ed è divertente sta lì a pianificare e a veder fiorire il proprio impero, se si è giocato nel giusto modo, e incazzarsi se si viene spazzati via.

2 commenti:

  1. Rome mi manca (ma prima o poi lo proverò!), ma adoro la serie di giochi della Paradox.
    In particolare io preferisco la serie Victoria, il gioco più ostico da imparare che mi sia mai capitato, ma una volta comprese le meccaniche anche il più gratificante!

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  2. A Victoria ho provato, ma era troppo complesso :P

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