Ninna Nanna di Chuck Palahniuk

Titolo: Ninna Nanna
Autore: Chuck Palahniuk
Anno: 2005, 273 pag.
Editore: Mondadori
DESCRIZIONE: Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte". Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente "dirigendolo" verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.
Una sola parola: geniale.
Lo so, lo so, banale come inizio, chissà quanti hanno già dato questa classificazione, ma non posso esimermi. Io e Chuck abbiamo iniziato male, l'ho già ribadito nella recensione di Soffocare, ma è così. Dopo Invisible Monsters mi ero rassegnato a non comprendere questo autore, invece, insistendo, e, soprattutto perché molte persone di cui mi fido come lettori, me ne parlavano con toni entusiastici, ho decido di riprovarci. E meno male.
Non è semplice immergersi nel suo mondo, ma quando ci riesci, ne comprendi il genio. Il suo stile unico, i suoi personaggi strampalati, vanno interpretati, vanno capiti. Bisogna impegnarsi nella lettura, non leggere semplicemente, perché altrimenti ci si può confondere, non si comprende a pieno quel che l'autore ci vuole comunicare.
Palahniuk o si ama o si odia, non riesce a lasciare indifferenti. Io sono rimasto affascinato ed estasiato dal suo stile, già dalla prima lettura, e forse anche influenzato (inconsciamente, ma nemmeno troppo) nella scrittura. Alcuni lavori che ho prodotto dopo averlo letto, sembravano una brutta copia dei suoi romanzi. È inevitabile forse per un autore venire influenzato da ciò di cui viene colpito come una folgorazione, come un maglio nello stomaco.
È così, mi passerà, o molto probabilmente qualcosa rimarrà per sempre nel mio stile. E questo è tutto quello che ho da dire.
In conclusione, per me Ninna Ninna è il migliore di quelli che ho letto finora. Chiunque dovrebbe tentarne la lettura e per chi ama Palahniuk, questa è un'altra delle sue perle.
GIUDIZIO: 5 su 5

2 commenti:

  1. gelo09:15

    sarebbe ora!
    e non provare a parlar male di invisible monstesr che è un libro praticamente perfetto eh...
    t'ammazzo se ci provi
    :)

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