La Trilogia di Bartimeus - Jonathan Stroud

Mi sono imbattuto per caso in questa trilogia, girovagando per librerie, in cerca di qualcosa che potesse stimolare la mia curiosità, e trovai, in una zona un po' imboscata di un loculo fantasy Mondadori, il primo: L'Amuleto di Samarcanda.
Mi piacque subito per l'approccio non convenzionale, per i personaggi semplici, divertenti e per la trama avvincente e intrigante. Praticamente parla di un mago alle prime armi, Nathaniel, che riesce a evocare un demone, un jiin di nome Bartimeus, e ne prende il controllo. Il protagonista in realtà è proprio il demone, il personaggio più riuscito, divertente e stravagante di tutta la trilogia.
In una Londra dall'ambientazione goth, come solo una città nebbiosa come quella britannica può avere, si muovono maghi potenti e battaglieri, demoni più o meno potenti e misteri di antica fattura. Il plot non è certo originalissimo, ma viene affrontato da Jonathan Stroud con un punto di vista sarcastico e irriverente, facendo sembrare la casta dei maghi una cricca di farabutti e approfittatori senza un domani e i demoni dei poveri schiavi al servizio degli evocatori.
L'intreccio narrativo passa dalla prospettiva di Nathaniel a quella di Bartimeus, spiazzando a volte il lettore, anche con spiegazioni a pié di pagina veramente spassose. A volte un po' sopra le righe, qualche forzature per essere divertente a tutti i costi, ma sono veramente poche lungo tutto l'arco della trilogia.
Un'opera fantasy senza troppe pretese, che non cerca il confronto con altre saghe più blasonate (vedi sotto la voci Harry Potter) e, anzi, forse ne prende le distanze con una sottile critica sociale. Di certo non si può parlare di confronto con altro tipo di fantasy, quello nordico diciamo, perché non c'entrano proprio nulla l'uno con l'altro, non dico come il giorno e la notte, ma, diciamo con il primo pomeriggio.
Se cercate qualcosa che vi possa coinvolgere e intrattenere, questa trilogia è perfetta. Sappiate che, come già detto, non è un fantasy convenzionale, di quelli con i guerrieri, gli elfi, i druidi e quant'altro. È una saga che non si prende troppo sul serio, ma che comunque si guadagna un posticino di merito nel genere senza sfigurare con concorrenti più illustri.

TRILOGIA DI BARTIMEUS:
L'Amuleto di Samarcanda
L'Occhio del Golem
La Porta di Tolomeo

3 commenti:

  1. È da un pò che ho questi romanzi in wishlist.
    Ne ho sempre letto commenti positivi e prima o poi dovrò leggerli.
    Fra l'altro l'edizione in unico volume dovrebbe anche far risparmiare qualcosa.

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  2. Ai tempi dell'uscito del primo volume, l'ho preso praticamente a scatola chiusa per l'accostamento fantasy-ironia, ma sono durato 40 pagine. Irritante e infantile, è ancora là che prende polvere nella libreria. :)

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  3. Sei sempre il solito dai gusti difficili, brutto orso che non sei altro.
    Per me è stata un'esperienza appagante e divertente, ma per fortuna non siamo tutti uguali e tu sei più sexy di me.

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